30 Mar 2010

Giovanni Trapattoni ospite di Chiambretti

Di lui Enzo Bearzot ha detto: “E’ uno che cura la squadra nei minimi particolari. È uno che ti sta addosso e non ti da respiro, che ti tiene sempre sulla corda. È scrupoloso come pochi, studia gli avversari con acutezza e da buon tattico prepara le contromosse che hanno quasi sempre successo”.
Si riferisce a Giovanni Trapattoni, il Numero Uno che PieroChiambretti ospita nel suo locale martedì 30 marzo.L’allenatore della nazionale irlandese ha modo di dire la sua su un fatto che ha determinato l’esclusione della sua squadra dai prossimi mondiali di calcio. Ossia il goal rifilato con una mano dal giocatore francese Tierry Henri, durante un incontro tra Francia e Irlanda.Michel Platini, ospite il 17 marzo, aveva commentato: “Se l’avessi fatto io non l’avrebbe visto nessuno”, in riferimento al massiccio impiego della tecnologia sui campi da calcio. Come replicherà il Trap? Ce da aspettarsi di tutto, vista la sua propensione a frasi ad effetto e commenti al vetriolo.La carrieraTrapattoni nasce a Cusano Milanino nel 1939 ed esordisce a 19 anni come mediano con la maglia del Milan. Vince quasi tutto: due scudetti e Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe ed una Intercontinentale, oltre alla Coppa Italia.

Appende le scarpette al chiodo nel 1975 e si lancia come allenatore, diventando il più vittorioso: si aggiudica dieci titoli nazionali in quattro paesi diversi e con la Juventus ottiene sei scudetti, due Coppe Italia, una Champions League, una Coppa delle Coppe, una UEFA, una Supercoppa Europea, una Intercontinentale e 1 Mundialito Club.

Dal maggio 2008 è commissario tecnico della Nazionale irlandese: ha come vice Marco Tardelli e come ulteriore assistente William Brady.Le curiosità- Come allenatore, ha l’abitudine di bagnare il campo con dell’acqua santa prima delle partite.- Indimenticabile la conferenza stampa fatta come CT del Bayern Monaco, in cui accusa Strunz (da notare l’assonanza con la parola italiana), Basler e Scholl di scarso impegno. “Questi calciatori sono bottiglie vuote!”- Una leggenda lo vuole come l’unico difensore ad aver bloccato Pelè. Sembra che durante Italia-Brasile del 1963 abbia annullato il gioco del brasiliano. La sua versione: “La verità è che lui era mezzo infortunato. Stanco. Io sono stato un buon calciatore, ma lasciamo stare Pelè. Quello era un marziano”.- Celeberrime le sue frasi. “Non si può dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. “Non sono né la Lollobrigida, né Marilyn, non merito tante attenzioni, sebbene spesso abbia anch’io un bel culo!” 
”A giudizio di qualcuno, la Fiorentina avrebbe bisogno soltanto di giovani. Verdè è una bella parola. Ma con tutti verdi si rischia di arrivare a giugno e di non riuscire a mietere il grano”.Pubblicato in: http://www.tv.mediaset.it

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